L’ AGRICOLTORE CUSTODE

Nella fitta rete strutturata dal progetto, si possono vedere le coltivazioni di piante e sementi antiche. Contestualmente tramite un’apposita interpretazione nelle case contadine si  potranno assaggiare e comparare  le diverse tipicità.

Questo sistema porterà alla preservazione-consapevole di questo patrimonio di “ecotipi locali”.

Si attiveranno nelle fattorie i laboratori: sulle antiche varietà di sementi, vitigni e alberi da frutto; la canapa e la sua lavorazione; la semina; la potatura; la mietitura; la scardozzatura del granturco; la vendemmia; la preparazione del vino; l’olio; la lavorazione dei canestri; gli antichi attrezzi agricoli; le malattie del bestiame e relativi metodi di cura popolari ecc.

La finalità del presente lavoro vuole essere il recupero e il “ritorno in campo” di almeno alcune delle varietà utilizzate in passato.

Questa “mappatura” del territorio, ossia nell’individuazione, catalogazione e schedatura degli esemplari di antichi vitigni, alberi da frutto ecc., cultivar tuttora esistenti, permetterà di dare al visitatore e al residente quella consapevolezza giusta per riattivare questa ninfa vitale basata sulla qualità e sulla tipicità montana.

 

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