La Tessitura Narrazioni

La Tessitura Narrazioni
Porta dell'Empatia

La Tessitura a Valfornace

Questo lavoro (di tessitura) è stato iniziato nel 1948 dalla professoressa Maria Ciccotti che ha riportato in vita proprio questo lavoro che si stava ormai perdendo. riportarlo in vita significa riprendere tutte le tecniche, riprendere tutti i disegni. I disegni sono ripresi da antiche tovaglie da altare del ‘400 e del ‘500 di cui abbiamo una bella raccolta fatta appunto da questa professoressa…Per spiegare le tecniche occorrerebbe partire dal fatto che nella nostra zona venivano coltivati anche i filati oltre che poi a tesserli. Questi erano la canapa, il cotone e anche i bachi da seta di cui però so poco. Anche il lino che era un po’ più pregiato e che per questo non era alla portata di tutti ma solo delle persone un pochino più ricche. Anche se coltivavano io contadini nelle case tessevano e tessevano anche per il padrone che si prendeva le cose più pregiate. (Queste materie prime).. venivano coltivate, filate e poi tessute. Quindi si realizzava tutto il processo dalla coltivazione alla tessitura…Il cotone veniva coltivato ma in piccole parti..La più importante era la canapa che poi non è stata più coltivata per la storia che è stata vietata la coltivazione. La canapa qui veniva coltivata dappertutto. Veniva poi lavorata con la procedura che veniva essiccata poi legata in piccoli fasci, messa a macerare nei corsi d’acqua “fermi”, cipoè i pantani dove l’acqua non scorreva. Si tirava fuori dopo una quindicina di giorni e veniva battuta con un attrzzo che si chiamava la “ciaula” per dividere la parte legnosa dalla parte fibrosa. Questo era il primo procedimento. Poi la canapa veniva suddivisa nelle diverse qualità: la più grossa con cui si facevano i sacchi e le corde che veniva detta “lu piccio”…Noi abbiamo ancora una rimanenza di canapa che tessiamo ancora e questi sono i pezzi più pregiati che abbiamo. Se lei tocca questa stoffa sente ancora una parte legnosa. Questa è ancora la canapa filata a mano che siamo riusciti a racimolare da alcune famiglie che l’avevano ancora e non la utilizzavano.Ora il filato si trova in commercio…. Quindi la parte più grossolana veniva usata per fare queste cose la parte più sottile per tessere. Tutto quello di cui si aveva bisogno veniva tessuto compreso il corredo da sposa. Successivamente anche la lana veniva filata e tessuta per fare i vestiti, i primi tweed a scacchetti..Il tessuto più diffuso però era quello di canapa…canapa mista a cotone..Il cotone veniva usato sempre perchè per fare l’ordito non si si può usare né la canapa né il lino. Questo perchè se veniva usata la tecnica di lavorazione dei liccetti che adesso le spiegherò, che è quella usata nel ‘400, non si possono mettere dei filati così poco ritorti in quanto si sfilaccerebbero tutti….L’ordito di canapa si poteva fare solo se il tessuto non aveva disegno, solo in questo caso….Con questa tecnica di tressitura invece si sfilaccerebbe tutto….Questi sono pezzi del ‘400 con l’ordito in cotone e la trama in canapa o anche in cotone. sono tutte tovagliette da altare di tradizione marchigiana anche stando ai confini con l’Umbria possono sembrare un po’ umbri perchè anche in Umbria hanno lo stesso tipo di lavorazione. con la differenza che mentre loro hanno meccanizzato il disegno noi siamo rimasti uguali…I disegni raffigurano dei cervi, degli uccelli…Per ricavare oggi questi disegni c’è una procedura molto lunga: bisogna prendere una lente d’ingrandimento, contare tutti i fili, riportarli sulla carta millimetrata, da li’ riprenderli contando sempre i fili, riportarli sull’ordito con un ago. Poi da li’ si trasmette dietro e ogni filo e ogni mazzetto di fili sull’ordito viene fissato da una “maglia” che sono tutte quelle canne li’ sotto….Questo disegno qui sono leoni e uccelli…Questo forse proviene dal Santuario di Macereto…Qui invece abbiamo dei draghi con degli uccelli. Una particolarità della nostra zona tra Umbria e Marche è che mentre in Umbria ci sono più uccelli nei disegni, qui nelle Marche abbiamo più animali tipo draghi, leoni, anche il lupo….Questo ad esempio è un disegno rifatto di lupi…è un disegno molto bello ma molto difficile da farsi perchè molto particolare..Le piante invece nei disegni antichi ci sono anche se in piccola quantità in quanto servono solo un po’ per dividere (i vari disegni) o come decorazione….I draghi invece sono tra le figure più importanti nei disegni antichi. Poi abbiamo i volatili come l’aquila che è un disegno del ‘400 molto bello……..Per quanto riguarda la tessitura bisogna fare un passo indietro. Innazitutto anche i telai venivano costruiti a casa perchè durante l’inverno nelle famiglie contadine che non avevano lavori da fare nei campi, gli uomini costruivano i telai e le donne tessevano. Anche i pettini del telaio venivano costruiti dagli uomini con delle canne, dove passano tutti i fili, che adesso sono di ferro ma allora erano fatti con le canne: venivano fatte delle stecchette sottili sottili e poi appiccicate una vicina all’altra per fare il pettine. Poi una cosa importante, che è la più importante del telaio è la “cassa battente” che veniva decorata e fatta sempre di noce poichè era il pezzo rappresentativo del telaio. In tutti i telai nostri i decori, gli intarsi sono tutti fatti a mano. Anche ora se dobbiamo far rifare dei pezzi dei telai, la cassa battente cerchiamo sempre di rifarla secondo la lavorazione antica…..Poi ci sono i “licci” che anche quelli venivano fatti a mano con delle tavolette tutte maglie strette…I licci è dove passano i fili dell’ordito, i “liccetti” invece è dove viene montato il disegno. Anche questi vengono fatti a mano con delle cordicine e delle tavolette legate in un certo modo….Una volta preparato tutto il telaio si deve “ordire” cioè si deve preparare il filo per l’ordito. L’odito viene fatto con un “oditoio” fatto di pioli come si può vedere in questo nostro libro…Questa è invece l’ “annaspa” che serviva per fare le matasse anche di canapa…Questo è il “filarello” che serviva per fare i “cannelli”….Questa è la “fusarola” …Tornando un attimo all’orditura bisogna dire che prima venivano fatti dei cannelli grandi di canne dove veniva avvolto il filo poi si infilavano qui (nella fusarola) e poi venivano presi tutti i fili che servivano per l’orditura….Questo invece è l’orditoio che veniva fissato al muro..Per ordire tutto il mucchietto dei fili che viene preso da qui si devono fermare da una parte, fare una croce che vuol dire dividere i fili mettendone due sotto e due sopra e così via in modo che ogni coppia di fili abbia il suo percorso. Questo perchè se per caso s’intrecciano poi non si può tessere. Quindi da qui, dalla croce si parte e si viene di qua si gira in tutti i pioli a seconda dei metri di ordito che si vogliono fare. La lunghezza di un orditoio di solito è 5 metri e quindi da quante volte si passa avanti e indietro si capisce quanti metri di tessuto si andranno a fare. Poi arrivati qui in fondo si deve fare il “piede” che è un’altra cosa importante. Le cose importanti dell’orditura sono la croce e il piede. La croce significa dividere i fili in modo che hanno sempre lo stesso percorso andando avanti e indietro….Il piede invece serve per dividere ogni mucchio di fili e determina l’altezza del tessuto. Tutto il filo poi viene raccolto facendo una specie di cordone e viene avvolto nel “subbio” dell’ordito che sta sul telaio nella parte posteriore. Dopo da li’ vengono infilati tutti i fili nei licci e nel pettine ad uno ad uno….Poi tutti i fili dell’ordito si devono legare ad un paletto sul davanti, nellla parte anteriore del telaio. Poi si può cominciare a tessere. Si preparano i fili della trama e si incomincia a tessere per fare il tessuto liscio. Per tessere si fa passare la “navetta” o “spola” o “truvella” in dialetto, da una parte all’altra dell’ordito che viene diviso pedalando. I pedali servono per intrecciare i fili. La cassa battente infine serve per serrare i fili. Quando c’è un disegno invece la procedura è più complicata…..Per fare il disegno bisogna prima riportarli sulla carta millimetrata e poi con un ago riportarlo nei fili dell’ordito e riprodurre tutto il disegno nell’ordito…Ogni scacchetto sulla carta millimetrata corrisponde a una coppia o a due a seconda della grandezza del disegno..Se il disegno lo devo fare una volta sola il problema non esiste perchè lo faccio con l’ago. Ma se lo devo mantenere per farlo più volte allora ogni filo lo ripassiamo dietro e lo leghiamo con le maglie…Queste maglie quando io ho fatto il disegno qui davanti co alzo con una……e lo passo qui. Quei fili che mi interessano perchè devono formare il disegno li lascio fuori e li lego ad una canna che corrisponde a un filo di trama del disegno….Questa e la tecnica dei “liccetti” che è la più antica utilizzata dal ‘400… Quando è stato riprodotto il disegno sull’ordito il movimento di ogni filo viene spostato dietro e legato con delle maglie fissate ad una canna. Ogni canna corrisponde ad un filo di trama del disegno. Questo si chiama liccetto. Una volta messo il disegno nei liccetti il disegno è pronto da utilizzare e quando si vuole riprodurlo si prende una tavoletta si abbassa il liccetto infilandola e alzandola prepara l’apertura per la tessitura. Ogni liccetto, ogni filo che devo passare colorato devo cambiare la tavoletta perchè il movimento di ogni liccetto cambia. Io apro il liccetto, infilo la tavoletta e ho fatto un filo. La tolgo e passo al secondo. Per fare questo lavoro si deve essere in due perchè la seconda persona deve fare questo lavoro…In sostanza si deve alzare l’ordito per mettere il filo, si prepara l’apertura per la trama. La tavoletta viene anche detta “spatella”. Questa è la tecnica dei liccetti che risale al ‘400….Qui a Pievebovigliana c’è anche altra gente che ha il telaio a casa e fa cose per conto proprio…E’ una tradizione che si è tramandata tramite gli anziani….E’ stata ripresa dalla signora Ciccotti nel dopoguerra ma c’è stata anche una scuola di tessitura iniziata nel ’68…..Attualmente ci sono ancora 5-6 persone che tramandano questa tradizione…Per fare un tessuto lavorato ci possono volere 8 ore per fare 80 centimetri di tessuto, dipende poi dalla perizia della tessitrice….Per un servizio da tavola da otto persone con i tovaglioli e rifinito a mano con un disegno abbastanza complicato occorrono circa 950 €…..Una cosa che non avevo detto che facciamo è quella dei tappeti che sono di lana di pecora naturale cardata a mano….Al telaio si possono fare anche dei vestiti sia di lino sia di canapa o lino. Quelli di lana però tendono un po’ ad allentarsi mentre quelli di canapa e lino vengono molto belli……Un’altra cosa: anche per le rifiniture delle frange c’è un telaietto apposito che è antico con cui a suo tempo venivano fatte le frange….Sul telaio dove vengono legati i licci si chiamano le “smordacchie”.. Le fasce dei neonati erano tutte lavorate (disegni di libellule o farfalle).

 

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia.